Non sorprende più nulla oramai di questa destricola berlusconizzata. La cecità, l’obbedienza, la fame di interessi, i favori agli amici degli amici e la eterna alleanza con la mafia si palesano ogni giorno, spudoratamente, senza vergogna. Ragionare da mafiosi, come ha detto Claudio Fava, questo è quello che è riuscito a fare il sindaco Alfano (di destra, ovviamente) di Comiso.
Conosciamo nei dettagli la storia.
Comiso è un piccolo comune sulla costa meridionale della Sicilia, il cui aeroporto dal 9 agosto del 1981 divenne anche una Base Nato per volere del Governo Spadolini. Nei due anni successivi, l’apertura della base e il tentativo di dispiegamento di 112 missili Cruise rappresentarono un duro oggetto di scontro politico, nel quale si distinse, laddove ce ne fosse bisogno, la figura di Pio La Torre. Sindacalista, politico del Partito Comunista Italiano, ferreo combattente contro la Mafia, denunciò i loschi interessi e gli interessi mafiosi dietro l’affare dell’aeroporto militare, nonchè si oppose fermamente alla presenza stessa dei missili americani.
Pio La Torre è stato anche il promotore della legge che ha introdotto il reato di associazione mafiosa (Rognoni – La Torre) e di una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi (promulgata definitivamente solo nel 1996). Tutto questo gli costò la vita. Il 30 aprile del 1982 fu crivellato da due raffiche di mitra insieme al suo autista Rosario Di Salvo.
Il buon senso di un cittadino onesto penserebbe alla figura di Pio La Torre come quella di un eroe. Macellato dai proiettili mafiosi per il bene dello Stato italiano. E si sa, a parte alcune eccezioni (per maggiori informazioni rivolgersi a Dell’Utri), agli eroi si dona eterna memoria legando i loro nomi a monumenti, alle piazze, a vie, agli aeroporti.
E così il 30 aprile del 2007 la giunta di centro-sinistra del Comune di Comiso, a seguito di un’appello firmato da migliaia di cittadini siciliani, decise di intitolare l’aeroporto oramai smilitarizzato, al politico Pio La Torre per il suo impegno contro la militarizzazione della Sicilia e contro la Mafia.
Ma il 27 agosto del 2008, il vilipendio a Pio La Torre a tutta la Sicilia che lotta contro la Mafia si è concretizzato nuovamente, in pieno stile Quarta sCarica dello Stato (riscopertosi da poco ammiratore del giudice Falcone). Con delle ragioni che rasentano il ridicolo, la giunta comunale di destra ha ripristinato il nome dell’aeroporto di Cosimo, da sempre intitolato alla memoria del generale fascista Vincenzo Magliocco.
Il comunicato ufficiale infatti afferma che
D’altra parte, come rileva un sondaggio effettuato a suo tempo sul sito web dell’Amministrazione comunale, l’intitolazione a La Torre aveva riscontrato scarso gradimento fra i cittadini. In vista dell’imminente operatività dell’aeroscalo – conclude Alfano – è nostra intenzione affiancare quanto prima tramite un concorso pubblico di idee al nome di Magliocco un toponimo che serva a reclamizzare e a promuovere il nostro territorio.
Pio La Torre e l’anti-mafia, sono stati definitivamente massacrati. Per un semplice sondaggio di gradimento eseguito chissà come su un sito web, la memoria della Sicilia onesta è stata nuovamente cancellata. Non ci crede nessuno. L’amore della destra per la mafia da sempre buoni frutti.
Sindaco Alfano si vergogni.
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Ma se ne andasse in galera sto lurido infame..